BANDI

 

BANDO DI GARA

 LAVORI PER IL POTENZIAMENTO, ADEGUAMENTO AL DECRETO LEGISLATIVO 152/99 DELL’IMPIANTO DI DEPURAZIONE IN GIAMMORO (ME) CON RIUSO ACQUE REFLUE E FANGHI.

CODICE C.U.P.:D26F07000010001 

CODICE C.I.G.: 00851961F6

 

 

 

 

Nella presente sezione vengono riportate, integralmente, tutte le risposte ai quesiti formulati da Imprese che intendono partecipare all’Appalto.

La pubblicazione sul sito avviene contestualmente alla trasmissione inoltrata all’Impresa richiedente.

 

     IL RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO
 F.to  Geom. Pasquale Zirilli

 

                                                                 

 

 

RICHIESTA N. 1

 

Con fax del 19.12.2007 l’Impresa XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

il bando nell’indicare la categoria prevalente, all’art. 3.4, individua la sola OS 22, Classifica VIII, per un importo totale di lavori pari ad € 18.000.000,00; per la ditta XXXXXXXXXX questo dato non pare coerente con le tipologie di lavorazioni riportate nel capitolato all’art. 2 “ammontare dell’appalto concorso”, poiché alcune di  queste lavorazioni, come ad esempio la condotta sottomarina, non sono riconducibili alla declaratoria della categoria OS 22.

 

a.       Considerando che l’importo complessivo delle lavorazioni subappaltabili non può superare il 30% della propria categoria, è possibile per la sottoscritta impresa, che possiede il requisito richiesto nel bando dell’OS 22, classifica VIII, partecipare singolarmente anche se il  sopraccitato art. 2 specifica le seguenti lavorazioni:

1)       opere civili per € 4.647.330,00 (riconducibile alla OG 1);

2)       Impianto elettrico di telecontrollo per € 1.269.688,53 (riconducibili alla OS 30);

3)       Condotta sottomarina per € 1.243.044,00 (riconducibili alla OG 7).

 

Opere che nel loro complesso superano la soglia del 30% (€ 5.400.000,00)?

 

b.       Nel caso, invece, fosse necessario partecipare in raggruppamento, nella presentazione dell’offerta la sottoscritta impresa potrà scorporare e/o subappaltare le categorie diverse dalla prevalente, come prima individuato, anche in ragione di quanto riportato al capitolo II, lett. B) punto t del disciplinare di gara ?

 

 

 

Alle superiori richieste l’Ufficio del Responsabile Unico del Procedimento ha fornito la seguente testuale risposta corredata da eventuali allegati:

 

1.       Quanto alla rilevata incoerenza tra la prescritta categoria OS 22/classifica VIII e le lavorazioni riportate nel capitolato prestazionale, per migliore intelligenza, si trascrive di seguito la declaratoria della detta categoria tratta dall’allegato A al  D.P.R. n. 34 del 25.01.2000:

                OS 22: IMPIANTI DI POTABILIZZAZIONE E DEPURAZIONE

Riguarda la costruzione, la manutenzione o ristrutturazione di impianti di potabilizzazione delle acque e di depurazione di quelle reflue, compreso il recupero del biogas e la produzione di energia elettrica, completi di ogni connessa opera muraria, complementare o accessoria, puntuale o a rete.

 

Dal testo sopra riportato si evince con chiarezza e senza ombra di equivoco che in essa categoria sono incluse tutte le opere riportate nel capitolato prestazionale.

È, pertanto, destituito di ogni fondamento il dubbio espresso da codesta impresa.

 

2.       Quanto alle considerazioni relative alla subappaltabilità di talune lavorazioni previste in dettaglio nel capitolato prestazionale, si precisa che nessuna di queste opere è stata dichiarata scorporabile e, di conseguenza, codesta impresa, se in possesso della certificazione SOA per la categoria OS 22/classifica VIII, può, senz’altro, concorrere all’appalto.

Resta ferma la facoltà di codesta impresa di subappaltare talune opere, purché nel rispetto scrupoloso delle norme di legge e regolamentari che disciplinano la materia.

 

3.       Per quanto attiene alla richiesta di cui alla lettera b) del vostro fax, nell’osservare la poco chiara espressione del quesito ivi posto, si significa che la facoltà per le imprese partecipanti di associarsi con altre imprese in raggruppamenti temporanei (R.T.I ovvero A.T.I.) per la partecipazione alla gara è sancita dalle vigenti norme che disciplinano i LL.PP. nel territorio della Regione Siciliana.

Tale facoltà rientra nella sfera delle libere scelte di ciascuna impresa.

 

 

 

RICHIESTA N. 2

 

Con fax del 07.01.2008 l’Impresa XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

DATI SULLE PORTATE

Valori riscontrati nel periodo indicato per frequenza giornaliera,mensile, annuale.

 

DATI SUI CONSUMI ELETTRICI

Abbiamo necessità di leggere direttamente dalle bollette elettriche i vari consumi elettrici riferiti solo all’impianto di depurazione,uffici,illuminazione pubblica riferita all’area del depuratore e da cui ricavare le tariffe elettriche nelle varie fasce di utilizzo.

Stante quanto sopra chiediamo copia fotostatica delle bollette elettriche riferite agli ultimi due anni di esercizio

 

DATI   SUI PARAMETRI DI INGRESSO/USCITA

Al fine di monitorare i dati sull’inquinamento in ingresso,abbiamo necessità di avere copia delle analisi routinarie,come per Legge,ingresso/uscita almeno  con frequenza quindicinale o in subordine mensile

 

DATI SUI QUANTITATIVI DI FANGO SMALTITO CON TRASPORTO A DISCARICA

Per quanto attiene i quantitativi di fango trattati e smaltiti in discarica abbiamo necessità di avere i dati riferiti al periodo degli ultimi due anni con frequenza quindicinale e/o in subordine mensile.

 

 

DATI SUI QUANTITATIVI   REAGENTI CHIMICI

Abbiamo necessità di conoscere i quantitativi dei vari reagenti chimici per categoria e quantità utilizzati negli ultimi due anni, (flocculanti,disinfettanti,emulsioni antiodore,cloro etc.)

 

Per i superiori dati basta un riepilogo delle quantità per anno

 

DATI SUI CONSUMI TERMICI

Abbiamo necessità di conoscere eventuali dati di quantitativi e di spesa riconducibili all’utilizzo di energia termica negli ultimi due anni (Riscaldamento uffici,acqua sanitaria, etc)

Nel caso di utilizzo di metano abbiamo necessità di avere in copia le bollette riferite agli ultimi due anni.

 

 

DATI   PLUVIOMETRICI RIFERITI ALL’ AREA  A.S,I, MILAZZO E DEI COMUNI CHE AFFERISCONO AL DEPURATORE CONSORTILE

Abbiamo necessità di avere più dati disponibili circa la piovosità dell’area interessata al bacino di utenza che è collegato con la rete fognante al depuratore di Giammoro soprattutto per il calcolo dell’incidenza,trattandosi di fognatura mista, delle” portate di pioggia “ che possono afferire all’impianto.

 

 

Alle superiori richieste l’Ufficio del Responsabile Unico del Procedimento ha fornito la seguente testuale risposta corredata da eventuali allegati:

 

 

1. Per quanto attiene ai dati relativi alle portate influenti, ai consumi elettrici, ai parametri di ingresso ed uscita dall’impianto in esercizio, ai quantitativi di fanghi ed ai quantitativi di reagenti chimici, si rinvia all’allegata tabella nella quale sono riportate le medie dei valori dell’anno 2007 rilevati durante l’esercizio.

 

2. Per quanto attiene ai consumi termici, si precisa che, nell’assetto attuale, l’impianto non consuma energia sotto forma termica.

 

3. Per quanto attiene ai dati pluviometrici, si invita a riferirsi ai dati delle stazioni pluviometriche in esercizio nel bacino servito dall’impianto.

A proposito si precisa che detto bacino comprende i Comuni di San Filippo del Mela, Pace del Mela, Condrò, Gualtieri Sicaminò e San Pier Niceto tutti in Provincia di Messina.

 

Si precisa che i dati forniti sono  indicativi e non impegnativi per questa Amministrazione ed, in ogni caso, non opponibili né in sede di offerta né in sede contrattuale fermo restando  l’obbligo di codesta Impresa, ove interessata a partecipare all’appalto, ad assumere incondizionatamente tutti gli impegni  previsti dal bando e dal disciplinare di gara e, in particolare, per quanto attiene alla gestione dell’impianto gli impegni di cui al capitolo II, lett. B), paragrafo B1,  punto 7 del disciplinare di gara.

 

 

RICHIESTA N. 3

 

Con fax del 10.01.2008 l’Impresa XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

1.       Voto di approvazione e parere n. 19 del 17.12.2003 con eventuali prescrizioni;

 

2.       Documentazione integrativa e/o progetto della condotta sottomarina, di cui gli elaborati allegati al progetto preliminare sembrano essere stati estrapolati;

 

3.       PARF ASI integrato da quello dei Comuni;

 

4.       Analisi dei liquami IN e OUT al depuratore degli ultimi 24 mesi;

 

5.       Costi di gestione (personale, energia elettrica, reagenti, oneri di smaltimento fanghi e materiali grigliati) negli ultimi 24 mesi;

 

6.       Copia del progetto esecutivo e/o dei disegni contabili finali della Vasca di pretrattamento/equalizzazione iniziale, che anche se inserita fra le opere in progetto, sembra essere stata già realizzata.

 

In riferimento al punto 7 del disciplinare di gara e alla relativa dichiarazione di accettazione del capitolato d’oneri per le gestioni, si chiede, se il depuratore nella configurazione attuale (opere civili ed elettromeccaniche) è in grado di “garantire il corretto e regolare funzionamento dell’impianto, con l’abbattimento dei carichi inquinanti fino ad ottenere un refluo, in uscita dall’impianto capace di soddisfare la normativa vigente”.

 

 

Alle superiori richieste l’Ufficio del Responsabile Unico del Procedimento ha fornito la seguente testuale risposta corredata da eventuali allegati:

 

1.       Si trasmette copia integrale del parere n. 19 del 17.12.2003 rilasciato dalla Commissione Regionale dei LL.PP.

2.       il  cd, consegnato a codesta impresa, contiene, interamente, tutti gli elaborati del progetto preliminare posto a base di gara (con esclusione degli elaborati: stima dei lavori, elenco prezzi di riferimento e competenze tecniche); quindi nessuna estrapolazione è stata effettuata;

3.       il P.A.R.F. dell’ASI,  può essere consultato presso gli uffici dell’Ente dalle ore 10,00 alle ore 13,00 di ogni giorno, sabato escluso e i relativi elaborati potranno essere forniti dietro pagamento della somma di € 150,00, IVA inclusa mentre per quanto attiene ai P.A.R.F. dei Comuni codesta ditta potrà richiederli agli stessi Comuni o consultarli presso i relativi competenti uffici previa autorizzazione.

4.       relativamente ai punti 4 e 5 si allegano le tabelle riportanti tutti i dati in Nostro possesso per il periodo nelle stesse indicate.

5.       per quanto attiene alla vasca di pretrattamento/equalizzazione, di cui si chiede il progetto esecutivo e/o i disegni contabili si rappresenta che, all’attualità, la stessa è stata realizzata ma non è funzionante in quanto mancante di elementi ed apparecchiature complementari necessari per il suo avviamento necessario per il ciclo di trattamento.

6.       il regime di funzionamento in relazione alle caratteristiche “normali”, sia chimiche che fisiche, del refluo di adduzione consente, un corretto dei carichi inquinanti, come peraltro attestato dall’ARPA con nota del 10.12.2007 nella quale si giudica che i valori di concentrazione rientrano nel limite previsto dal D.D.G. n. 1460 del 20.12.2006.

 

Si precisa che i dati forniti sono  indicativi e non impegnativi per questa Amministrazione ed, in ogni caso, non opponibili né in sede di offerta né in sede contrattuale fermo restando  l’obbligo di codesta Impresa, ove interessata a partecipare all’appalto, ad assumere incondizionatamente tutti gli impegni  previsti dal bando e dal disciplinare di gara e, in particolare, per quanto attiene alla gestione dell’impianto gli impegni di cui al capitolo II, lett. B), paragrafo B1,  punto 7 del disciplinare di gara.

 

RICHIESTA N. 4

 

Con fax del 22.01.2007 l’Impresa XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

A pagina 10 del Disciplinare di gara si evince come, tra i documenti richiesti da inserire nella Busta 2 “Elementi tecnici” vi sia anche il “Programma di sviluppo esecutivo dei lavori”. Nella descrizione del contenuto di tale documento emerge come lo stesso, dovrà riportare dei riferimenti temporali alla durata di ogni singola fase delle lavorazioni e quindi, indirettamente la durata complessiva dei lavori. Ne deriva che, la commissione di valutazione, all’apertura della Busta 2 “Elementi Tecnici” potrà visionare anche la durata dei lavori e quindi, indirettamente, il parametro “Tempo” offerto dall’impresa. Ciò va in contrasto con quanto previsto dal Disciplinare di gara., il quale prevede l’inserimento dell’offerta relativa alla durata dei lavori, nella Busta 3 “Offerta Economica” alla voce “Tempo”. In conseguenza di ciò, riteniamo opportuno segnalare come il contenuto del documento “Programma di sviluppo esecutivo dei lavori”, da inserire nella Busta 2 non debba contenere, a nostro avviso, riferimenti temporali atti ad anticipare la conoscenza dell’offerta tempo di ogni singola impresa.

Pertanto chiediamo se, la corretta interpretazione delle prescrizioni di Disciplinare sia la seguente:

- L’elaborato “Programma di sviluppo esecutivo dei lavori” deve intendersi come esplicativo delle modalità cronologiche di costruzione tenendo conto delle effettive necessità e difficoltà del cantiere, stabilendo l’ordine di esecuzione dei lavori, il legame logico tra le diverse fasi operative e dia ogni altra informazione per la corretta programmazione del cantiere e quindi non debba contenere al suo interno, nessun riferimento alla durata parziale o complessiva delle lavorazioni;

- Insieme all’offerta Tempo di cui alla Busta 3 possa essere inserito il Cronoprogramma esecutivo delle lavorazioni con l’esplicitazione della durata complessiva dei lavori e di ogni singola fase;

 

Alle superiori richieste l’Ufficio del Responsabile Unico del Procedimento ha fornito la seguente testuale risposta:

 

Si riscontra la nota di codesta impresa, inoltrata via fax in data 22.01.2008 e si rappresenta che l’interpretazione riportata nella nota in argomento risulta corretta.

 

 

RICHIESTA N. 5

 

Con fax del 24.01.2008 l’Impresa XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

Alle superiori richieste l’Ufficio del Responsabile Unico del Procedimento ha fornito la seguente testuale risposta:

 

Si riscontra la nota di codesta impresa, inoltrata via fax in data 24.01.2008 e si rappresenta che:

Per quanto riguarda il punto A si da atto dell’errore materiale commesso per cui il riferimento riportato al punto 15 del bando è il punto 3.3.2.

Per quanto riguarda il punto B si ribadisce la correttezza di quanto riportato nel disciplinare di gara sia al punto B1 che al punto B3, significando che ogni impresa che intende partecipare all’appalto concorso dovrà porre in essere tutto quanto richiesto, attenendosi scrupolosamente alle prescrizioni del bando e del disciplinare di gara.

Relativamente al punto C, infine, il cronoprogramma da inserire nella busta 2 dovrà indicare le modalità di esecuzione delle varie fasi di lavorazioni, specificandone le caratteristiche e le eventuali sovrapposizioni operative mentre nella busta 3 dovrà essere indicato il tempo complessivo per l’esecuzione di tutti  i lavori, rammentando che tali indicazione costituirà oggetto di valutazione.

 

 

RICHIESTA N. 6

 

Con fax del 31.01.2008 l’Impresa XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

                Con riferimento al Vostro bando di gara relativo al disciplinare del 15.11.2007 riferiti alla gara in oggetto, essendo la nostra società, interessata a partecipare alla gara in oggetto, vista la complessità del progetto, essendo interessati a meglio predisporre la documentazione tecnica e per permettere una più precisa valutazione dei termini economici, anche nell’interesse di Codesto Spettabile Ente Appaltante, con la presente siamo a richiedere una proroga almeno di 45 giorni sulla scadenza del 28 febbraio 2008.

 

Alle superiori richieste l’Ufficio del Responsabile Unico del Procedimento ha fornito la seguente testuale risposta:

 

Si riscontra la nota di codesta impresa, inoltrata via fax in data 31.01.2008 e si rappresenta quanto appresso:

 

L’avviso di preinformazione alla gara era disponibile sulla banca dati TED a decorrere dalle ore 9.00 del 18.09.2007

 

Il bando era stato inviato il 16.11.2007 e disponibile sulla banca dati TED dalle ore 9.00 del 21.11.2007.

 

Il bando è stato pubblicato sulla GURS parte II  del 23.11.2007  n. 47.

 

Le pubblicazioni sui quotidiani sono state effettuate nei tempi e nelle forme di legge.

 

Alla luce delle suesposte precisazioni si ritiene che il tempo assegnato sia ampiamente congruo per la predisposizione dell’offerta sia tecnica che economica e quindi non si ravvisa la necessità della concessione di proroghe alla scadenza fissata al 28.02.2008.

 

 

RICHIESTA N. 7

 

Con fax del 04.02.2008 l’Impresa XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

 

Alle superiori richieste l’Ufficio del Responsabile Unico del Procedimento ha fornito la seguente testuale risposta:

 

Si riscontra la nota di codesta impresa, inoltrata via fax in data 04.01.2008 e si precisa che l’art. 30 della L.R. 20/2007 fa riferimento al testo coordinato con il medesimo articolo della Legge 109/94, così come da Voi stessi precisato nel primo comma della pregiata Vostra.

 

Con l’occasione si puntualizza che tutte le volte in cui si fa riferimento, sia nel bando che nel disciplinare, alle leggi regionali 7/2002, 7/2003 e 20/2007 si intende al loro testo coordinato con la legge nazionale 109/94.

 

 

RICHIESTA N. 8

 

Con fax del 29.01.2008 l’Impresa XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

1. In relazione ai limiti da garantire allo scarico dell'impianto nella sua configurazione finale di progetto:

 1.1 Scarico a mare mediante condotta sottomarina. Fermo restando il riferimento al D.lgs. 157/06 per impianti con potenzialità superiore ai 100000 AE e il conseguente rispetto dei limiti indicati in   Tabella 1 dell'Allegato 5 del suddetto decreto, così come per altro richiesto nei documenti di gara, si richiede di specificare se l'area di recapito dell'impianto in oggetto, sia stata classificata come area sensibile o non sensibile, ai sensi della normativa vigente, essendo tale classificazione non ancora effettuata all'atto di redazione del progetto preliminare posto a base di gara. In relazione a quanto sopra si richiede le tabelle del D.lgs 152/06 cui fare riferimento per lo scarico a mare.

 

1.2 Acque al riutilizzo industriale. Facendo riferimento alla Relazione Tecnica (Tav. 1.2.) allegata al progetto preliminare, Paragrafo "Previsione di progetto", pag. 6: " Per quanto concerne i limiti delle acque in uscita, per il riutilizzo delle stesse, in attesa dell'emanazione delle apposite normative di riferimento, per il progetto si utilizzeranno  i limiti  tabellare previsti nella circolare Mascazzini, già in uso in altre regioni italiane (...)". Essendo ad oggi in vigore la normativa nazionale di riferimento (D.M. 185/03) che fissa le norme tecniche ed i limiti per riutilizzo (agricolo e industriale) delle acque reflue trattate, si richiede se i limiti da rispettare siano quelli di tale normativa o della già citata circolare Mascazzini

 

2. In relazione alla stazione di grigliatura grossolana da inserire a monte del sollevamento iniziale si chiede di specificare:

2.1 se l'istallazione della stessa griglia è da prevedersi all'interno del pozzetto esistente dove sono alloggiate le pompe di rilancio e se si prevede modifica del pozzetto medesimo;

2.2  la dimensione del canale di arrivo, al fine di poter valutare la larghezza della griglia da installare, in quanto non è possibile evincere tali informazioni dai documenti di gara a disposizione.

 

3. Per quanto riguarda il calcolo del profilo idraulico dell'impianto nella sua configurazione finale, si chiede di specificare il diametro e la profondità di posa rispetto al piano stradale (oppure ad altro riferimento da voi individuato) delle tubazioni esistenti, indicate sulla tavole 2.5.1, in particolare quelle di ingesso/uscita dei bacini combinati.

 

4. In relazione alla stazione di rilancio a riuso dell'acqua trattata, si chiede di specificare la prevalenza necessaria per le pompe di sollevamento;

 

Sulla base dei dati richiesti,m indispensabili a produrre un progetto conforme alle richieste di Capitolato nonché un'offerta tecnico-economica adeguata anche in relazione al dettaglio esecutivo richiesto, si richiede una PROROGA di almeno giorni 40 (quaranta) dei tempi previsti per la consegna dell'offerta.

  

Alle superiori richieste i Progettisti hanno fornito la seguente testuale risposta:

 

Si riscontra la nota di codesta impresa,  inoltrata via fax in data 10.01.2008 e si rappresenta che i quesiti posti sono stati trasmessi, integralmente,con nota 453 dell’ 01.02.2008, ai professionisti che hanno redatto il progetto preliminare posto a base d’appalto ricevendo, con nota protocollata in ingresso al prot. 549 del 07.02.2008, la risposta che, per intero, di seguito si riporta:

 

“ Si premette che con Decreto Assessore Regionale Territorio ed Ambiente del 4. 9. 2003 pubblicato sulla GURS n. 48 del 18. 10. 2003 l’ area del Golfo dio Milazzo è stata dichiarata “ area ad elevato rischio ambientale”, per cui i concorrenti si devono adeguare alle Tab. del D.L. 152/2006 e s.m.i. (per il punto 1.1) ed al D.M. 185/03 e s.m.i. (per il punto 1.2); per i punti 2.1, 2.2, 3 e 4, trattandosi di appalto concorso, i concorrenti possono e devono esperire tutte quelle indagini ritenute necessarie e scegliere le soluzioni tecniche più opportune per il conseguimento dell’ottimizzazione funzionale dell’impianto proposto”.

 

La stessa nota, infine, chiede una proroga di almeno quaranta giorni per la consegna dell’offerta;

A tal proposito quest’Ufficio, anche in forza di pareri precedentemente espressi ed al fine del rispetto di perfetta comparazione tra le richieste pervenute, ritiene che le motivazioni addotte non consentono l’adozione di provvedimenti di proroga.

 

  

RICHIESTA N. 9

 

Con fax del 17.01.2008 l’Impresa XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

1)                  un chiarimento inerente le concentrazioni dei tensioattivi riportate a pag. 12 del documento dell’Ente n° 1.2 “Relazione Tecnica”. In esso si rileva come il carico specifico assunto per MBAS sia pari a 3 gr/ab*d, il quale, correlato alla dotazione idrica assunta, porta ad una concentrazione media di MBAS in ingresso pari a 17.5 mg/l. Parallelamente, tra i parametri da rispettare nell’effluente, a pag. 18 della suddetta “Relazione Tecnica” si evince il limite, per i tensioattivi, di 0,5 mg/l. Per rispettare tale imposizione, sono necessarie ulteriori sostanziali opere da dedicare al solo abbattimento dei tensioattivi, delle quali non si trova riscontro sia nella relazione di dimensionamento che nei corrispondenti elaborati grafici ed in particolar modo nel computo metrico estimativo della spesa. Durante l’esecuzione di un sopralluogo in loco, abbiamo riscontrato, tra le industrie afferenti al detto impianto, l’assenza di produttori di acque reflue contenenti detti tensioattivi. Inoltre, ricordando che ogni singola industria, al fine di poter scaricare nelle reti fognarie, deve comunque rispettare ben definiti limiti allo scarico e considerando che le caratteristiche dei liquami in ingresso all’impianto potrebbero aver subito delle modificazioni dall’anno di progettazione ad oggi, Vi chiediamo di volerci confermare se, a valle delle considerazioni di cui alle righe precedenti, i carichi attuali influenti relativi agli MBAS siano realmente quelli indicati nella citata relazione di calcolo oppure debbano essere considerati valori inferiori e, se si, quali?

2) Un chiarimento inerente l’oggetto dell’appalto, ovvero sia se la realizzazione della condotta premente al servizio del serbatoio di accumulo acque trattate e da riutilizzare, posizionato fuori dal perimetro dell’impianto, sia da comprendere all’interno delle opere oggetto del presente appalto oppure no.

3) Un chiarimento inerente gli oneri della sicurezza posti a base d’appalto. Nel Disciplinare di gara, (pag. 1) gli oneri della sicurezza, pari ad un importo di 522.579,42 non sono soggetti a ribasso. Sempre nello stesso documento, a pag. 12 “Elaborati economici, 3) Oneri economici connessi al piano di sicurezza e coordinamento”, si chiede al concorrente di determinare l’importo degli oneri della sicurezza in quanto la spesa stimata nel progetto preliminare è puramente indicativa. In tal caso, se gli oneri della sicurezza non sono soggetti a ribasso, allora il documento richiesto a pag. 12 di cui alle righe precedenti ha il solo scopo di dettagliare, con un calcolo, l’importo 522.579,42? Contrariamente, quale importo deve essere dettagliato?

 

Alle superiori richieste i Progettisti hanno fornito la seguente testuale risposta:

 

Si riscontra la nota di codesta impresa, inoltrata via fax in data 17.01.2008, rif. 18.1447 e si rappresenta che i quesiti posti sono stati trasmessi, integralmente, con nota 453 dell’ 01.02.2008, ai professionisti che hanno redatto il progetto preliminare posto a base d’appalto ricevendo, con nota protocollata in ingresso al prot. 549 del 07.02. 2008, la risposta che, per intero, di seguito si riporta:

 

“I concorrenti si devono adeguare alle tab. del D.L.vo 152/2006 e s.m.i. ed al D.M. 185/03 e s.m.i.; per il punto 2, tenuto conto che il progetto prevede l’accumulo delle acque trattate in alcune vasche esistenti, il progetto offerto deve prevedere la realizzazione della condotta premente”.

 

Per quanto riguarda il punto 3 lo scrivente Consorzio rappresenta che l’importo per gli oneri della sicurezza, indicato in progetto pari ad € 522.579,42, risulta quello calcolato dai progettisti che, nell’elaborato stima dei lavori, hanno determinato l’importo complessivo dei lavori comprendente anche la parte non soggetta a ribasso a norma di legge. Ne discende da ciò che nella progettazione esecutiva che i concorrenti devono predisporre, tutti gli importi (sia quelli soggetti a ribasso che gli altri) riportati negli elaborati dovranno risultare compatibili con il redigendo computo metrico estimativo.

 

RICHIESTA N. 10

 

Con fax del 17.01.2008 l’Impresa XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

1. By-pass impianto di depurazione - Nella Tavola 2.5.1 "Impianto di depurazione - planimetria percorsi idraulici esistenti" allegata al progetto posto a base di gara, è indicato uno sfioratore in ingresso all'impianto di depurazione che funge anche da by-pass generale di impianto, con scarico diretto a mare  (manufatto n.10 sollevamento scarico). In relazione a quanto sopra, al fine di dimensionare e verificare correttamente le varie componenti del progetto, si chiede di precisare:

 

1.1 Le dimensioni del by-pass generale dell'impianto (esistente);

1.2 La portata massima in arrivo all'impianto;

 

 2. Condotta sottomarina - si chiede di precisare la portata massima scaricata tramite condotta sottomarina.

 

  

Alle superiori richieste i Progettisti hanno fornito la seguente testuale risposta:

 

Si riscontra la nota di codesta impresa,  inoltrata via fax in data 31.01.2008 e si rappresenta che i quesiti posti sono stati trasmessi, integralmente,con nota 453 dell’ 01.02.2008, ai professionisti che hanno redatto il progetto preliminare posto a base d’appalto ricevendo, con nota protocollata in ingresso al prot. 549 del 07.02. 2008, la risposta che, per intero, di seguito si riporta:

 

“Trattandosi di appalto concorso i concorrenti devono esperire tutte quelle indagini in loco ritenute necessarie per il conseguimento dell’ottimizzazione funzionale dell’impianto proposto”.

 

 

RICHIESTA N. 11

 

Con fax del 24.01.2008 l’Impresa XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

 

Alle superiori richieste i Progettisti hanno fornito la seguente testuale risposta:

 

Si riscontra la nota di codesta impresa, inoltrata via fax in data 24.01.2008 e si rappresenta che i quesiti posti sono stati trasmessi, integralmente,con nota 453 dell’ 01.02.2008, ai professionisti che hanno redatto il progetto preliminare posto a base d’appalto ricevendo, con nota protocollata in ingresso al prot. 549 del 07.02. 2008, la risposta che, per intero, di seguito si riporta:

 

“Trattandosi di appalto concorso i concorrenti possono proporre modifiche tecniche ritenute migliorative e/o considerare parametri di calcolo più prudenziali (temperature); si conferma che tutta la portata in ingresso nell’impianto dovrà essere trattata per il successivo riutilizzo, e quindi i concorrenti si devono adeguare alle Tab. del D.lvo 152/2006 e s.m.i., ed al D.M. 185/03 e s.m.i.”.

 

RICHIESTA N. 12

 

Con fax del 28.01.2008 l’Impresa XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

 

Alle superiori richieste i Progettisti hanno fornito la seguente testuale risposta:

 

Si riscontra la nota di codesta impresa, inoltrata via fax in data 28.01.2008 e si rappresenta che i quesiti posti sono stati trasmessi, integralmente,con nota 453 dell’ 01.02.2008, ai professionisti che hanno redatto il progetto preliminare posto a base d’appalto ricevendo, con nota protocollata in ingresso al prot. 549 del 07.02. 2008, la risposta che, per intero, di seguito si riporta:

 

“Trattandosi di appalto concorso i concorrenti possono proporre modifiche tecniche ritenute migliorative e/o considerare parametri di calcolo più prudenziali (temperature); si conferma che tutta la portata in ingresso nell’impianto dovrà essere trattata per il successivo riutilizzo, e quindi i concorrenti si devono adeguare alle Tab. del D.lvo 152/2006 e s.m.i., ed al D.M. 185/03 e s.m.i.”.

 

 

RICHIESTA N. 13

 

Con fax del 06.02.2008 l’Impresa XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

 

 

Alle superiori richieste l’Ufficio del Responsabile Unico del Procedimento ha fornito la seguente testuale risposta:

 

Si riscontra la nota di codesta impresa, inoltrata via fax in data 06.02.2008 e si rappresenta quanto appresso:

Per quanto riguarda le prime due richieste, simili tra loro per il contenuto, si rappresenta che codesta ditta, nel caso di aggiudicazione dei lavori, non potrà stipulare alcuna convenzione con soggetti diversi dallo scrivente Consorzio, per il trattamento di fanghi e/o liquami provenienti da altri soggetti.

Per quanto attiene il terzo punto si precisa che le aree disponibili per qualsiasi lavorazione sono quelle indicate negli elaborati di progetto; sarà, quindi, cura di codesta impresa eseguire eventuali sopralluoghi per la constatazione in loco della situazione esistente.

Per quanto attiene la richiesta di proroga si ritiene dover precisare che i tempi assegnati siano stati più che sufficienti per l’esecuzione di indagini in loco e quindi non si ritiene dover concedere alcun differimento per la consegna dell’offerta.

RICHIESTA N. 14

 

Con fax del 06.02.2008 l’Impresa XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

 

Alle superiori richieste l’Ufficio del Responsabile Unico del Procedimento ha fornito la seguente testuale risposta:

 

Si riscontra la nota di codesta impresa, inoltrata via fax in data 06.02.2008 e si precisa che l’art. 30 della L.R. 20/2007 fa riferimento al testo coordinato con il medesimo articolo della Legge 109/94, e quindi con l’occasione si precisa che tutte le volte in cui si fa riferimento, sia nel bando che nel disciplinare, alle leggi regionali 7/2002, 7/2003 e 20/2007 si intende riferirsi al testo coordinato con la legge nazionale 109/94.

Si rammenta, infine, che nello specifico settore dei lavori pubblici la Regione Siciliana legifera in maniera autonoma e, quindi, si consiglia di consultare tutta la normativa vigente in Sicilia.

 

 

RICHIESTA N. 15

 

Con Racc. a.r. del 04.02.2008, ricevuta in data 07.02.2008, l’Impresa XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

Con la presente si chiede una proroga di giorni 30 (trenta) del termine per la presentazione dell'offerta.

Ciò al fine di meglio consentire l'analisi della situazione attuale e lo sviluppo progettuale.

 

Alle superiori richieste l’Ufficio del Responsabile Unico del Procedimento ha fornito la seguente testuale risposta:

 

Si riscontra la nota di codesta impresa inoltrata per racc.a.r. in data 04.02.2008 e si rappresenta quanto appresso:

L’avviso di preinformazione alla gara era disponibile sulla banca dati TED a decorrere dalle ore 9.00 del 18.09.2007.

Il bando era stato inviato il 16.11.2007 e disponibile sulla banca dati TED dalle ore 9.00 del 21.11.2007

Il bando è stato pubblicato sulla GURS parte II  del 23.11.2007  n. 47.

Le pubblicazioni sui quotidiani sono state effettuate nei tempi e nelle forme di legge.

A tal proposito quest’Ufficio, anche in forza di pareri precedentemente espressi ed al fine del rispetto di perfetta comparazione tra le richieste pervenute, ritiene che le motivazioni addotte non consentono l’adozione di provvedimenti di proroga.

 

RICHIESTA N. 16

 

 

Con fax del 11.02.2008 l’Impresa XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

Con riferimento alla gara in oggetto, tenuto conto che le indagini, geotecniche, geologiche e sismiche, di cui all'art. 18 comma 2, del D:P.R. 554/99; sono state effettuate in data antecedente all'entrata in vigore del "testo unico delle norme tecniche per le costruzioni" approvato con decreto del ministro per le infrastrutture e dei trasporti il 14/08/2005.

 

Considerato che i calcoli delle strutture e degli impianti da realizzare dovranno rispettare i contenuti del nuovo testo unico, è necessario che codesto Spett.le Ente proceda ad effettuare le indagini geotecniche, geologiche e sismiche, in forza del nuovo regime normativo in materia di costruzioni, pertanto a parere dello scrivente le operazioni di gara dovranno essere sospese, in modo che codesto Spett.le Ente possa acquisire le nuove indagini ed infine procedere a d un nuova indizione gara.

 

 

Alle superiori richieste l’Ufficio del Responsabile Unico del Procedimento ha fornito la seguente testuale risposta:

 

Si riscontra la nota di codesta impresa, inoltrata per racc. ed anticipata con fax del 11.02.2008 e si rappresenta quanto appresso:

 

Nel ribadire che il progetto esecutivo che verrà presentato da codesta ditta deve rispettare la normativa vigente al momento della consegna dell’offerta, si rappresenta che le indagini sui terreni, così come messo in atto da diverse ditte che intendono partecipare all’appalto, potranno da Voi essere eseguite previa autorizzazione dello scrivente Consorzio; comportando ciò l’assunzione della completa responsabilità dei contenuti tecnici degli elaborati da presentare da parte dei redattori del progetto esecutivo.

Risulta, quindi, irricevibile la richiesta di sospensione con la indizione di nuova gara.

 

RICHIESTA N. 17

 

Con fax del 13.02.2008 l’Impresa XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

Con la presente si formula il seguente quesito relativo alla modalità di consegna del plico che essendo voluminoso sarà difficilmente spedibile mediante posta ordinaria.

Pertanto, chiediamo se è possibile consegnare il plico a mano compreso il 28/08/2008 nei termini orari indicati nel bando.

 

Alle superiori richieste l’Ufficio del Responsabile Unico del Procedimento ha fornito la seguente testuale risposta:

 

Si riscontra la nota di codesta impresa a firma xxxxxxxxxxxxx  inoltrata via fax in data 13.12.2008 e si precisa che l'indicazione riportata all'inizio del capitolo II del Disciplinare di gara lett.A) Modalità di presentazione dell'offerta recita: " ...è altresì facoltà dei concorrenti la consegna a mano del plico, allo stesso indirizzo, dalle ore 09,00 alle ore 13,00 dei tre giorni lavorativi antecedente il termine ultimo perentorio sopra indicato"  (ndr ore 12 del giorno 28 febbraio 2008).

 

 

RICHIESTA N. 18

 

Con fax del 13.02.2008 l’Impresa XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

si chiede di confermare:

1.       se le Cauzioni richieste ai punti 9.1(€ 360.000,00) e 9.2 (€ 30.000,00) del bando di gara possono ambedue essere ridotte del 50%;

2.       se è sufficiente che contengano le seguenti condizioni:

cauzione di cui al punto 9.1

validità per almeno 180 gg. dalla data di scadenza di presentazione dell’offerta;

espressa rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale;

sua operatività entro 15 gg. a semplice richiesta scritta della stazione appaltante;

impegno del fideiussore a rilasciare a garanzia della cauzione definitiva di cui all’art. 30 comma 2 Legge 109/94 e s.m.i.;

cauzione di cui al punto 9.2

validità per almeno 180 gg. dalla data di scadenza di presentazione dell’offerta;

espressa rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale;

sua operatività entro 15 gg. a semplice richiesta scritta della stazione appaltante;

impegno del fideiussore a rilasciare a garanzia della cauzione definitiva dell’importo pari ad Euro 150.000,00 per la durata di anni cinque.

3.       se in caso di partecipazione di consorzio stabile di cui art. 10, comma 1, lett. c della legge 109/94, i consorziati per le quali il consorzio concorre debbano produrre dichiarazioni o documentazione e se si quali previste dai documenti di gara.

 

Alle superiori richieste l’Ufficio del Responsabile Unico del Procedimento ha fornito la seguente testuale risposta:

Si riscontra la nota di codesta impresa, inoltrata via fax, e pervenuta all’Ente in data 13.02.2008 e si rappresenta che il Consorzio per come riportato nei punti 9.1 e 9.2 del bando di gara ha fatto riferimento all’art. 30 della L. 109/94 nel testo coordinato con la legge regionale n. 20 del 21/08/2007 riportato nella G.U.R.S. n. 40 del 31/08/2007, oltre alle prescrizioni contenute nel D.P.R. 554/99 vigente nella Regione Siciliana. Codesta ditta dovrà quindi scrupolosamente attenersi alla normativa sopra citata.

 

RICHIESTA N. 19

 

Con fax del 15.02.2008 l’Impresa XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

La scrivente società, interessata a partecipare alla gara di cui all’oggetto, nell’ambito della predisposizione dell’offerta, ha riscontrato una problematica relativa ai compensi previsti da questo ente appaltante relativamente al servizio di gestione e manutenzione dell’impianto di depurazione.

 

Detto servizio infatti, nel rispetto delle prescrizioni di capitolato, dovrà essere effettuato dall’appaltatore, sia nella configurazione impiantistica esistente (prevista per una durata di 2 anni coincidente con la durata dei lavori) che in quella dopo la realizzazione degli interventi offerti, per 3 anni. Complessivamente, l’appaltatore dovrà quindi gestire per 5 armi l’impianto di depurazione ricevendo un compenso omnicomprensivo per tutti i costi sostenuti dallo stesso (energia elettrica, smaltimento fanghi, personale, reattivi chimici etc.) pari a 300.000 €/anno per un totale di 1.500.000 €

 

Attualmente, l’ente appaltante, per la sola energia elettrica dell’impianto esistente, sostiene un costo circa di 215.000 € ai quali varino sommati il costo di smaltimento fanghi circa pari a 1.000.000 Kg/anno * 0,08 €/Kg = 80.000 €, del personale, dei reattivi chimici e della manutenzione ordinaria; ne deriva che attualmente il costo di gestione risulta nettamente superiore ai 300.000 €/anno che verrebbero corrisposti al futuro appaltatore.

 

L’ appaltatore inoltre, dopo aver concluso i lavori oggetto dell’appalto, dovrà gestire un impianto della potenzialità di 125.000 abitanti equivalenti (il cui costo di energia elettrica mediamente si aggira sui 125.000 ae * 40 Kwh*ae/anno * 0,15 €/Kwh = 750.000 €/anno).

ricevendo come compenso unicamente i 300.000 €/anno di cui al disciplinare di gara. Ne deriva che, considerando anche i costi del personale e, degli smaltimenti dei fanghi disidratati etc., l’impianto, nella sua configurazione post adeguamento, avrà presumibilmente un costo di gestione che supererà abbondantemente 1.000.000 €/anno.

Sulla base di queste valutazioni, l’appaltatore si troverà esposto finanziariamente per un importo che sarà superiore a: 100.000 €/anno * 2 anni - 700.000 €/anno * 3 anni = 2.300.000 €.

 

Di fronte a tale valutazione, seppur sommaria, emerge come, a nostro avviso, debba essere ricalibrato il compenso previsto da questo ente appaltante per il servizio di gestione quinquennale al fine di evitare situazioni di impossibilità da parte dei concorrenti nell’offrire un ribasso rispetto all’importo posto a base d’asta.

Pertanto, chiediamo che vengano aggiornati i compensi da dedicare al servizio di gestione o, in alternativa, che vengano ridotti gli oneri contrattuali a carico dell’appaltatore, come ad esempio il costo dell’energia elettrica per poter rientrare nelle somme disponibili per la gestione. Solo in questo modo, i concorrenti potranno esprimere offerte tecnicamente valide ed impegnative, evitando di incorrere in alterazioni delle valutazioni economiche al fine di dover rientrare all’interno degli importi posti a base di gara.

 

Alle superiori richieste l’Ufficio del Responsabile Unico del Procedimento ha fornito la seguente testuale risposta:

Si riscontra la nota di codesta impresa, inoltrata via fax in data 15.02.2008 e si rileva che, nella stessa, viene eseguita una disamina dei costi di gestione relativi sia alla fase di costruzione del nuovo impianto (presumibilmente biennale) che a quella dell’impianto completo (triennale).

Si evidenzia che le valutazioni economiche riportate nella predetta nota non vengono esaminate dallo scrivente Consorzio atteso che i parametri di riferimento sono riportati, in forma ufficiale, nel bando, nel disciplinare di gara e nel capitolato prestazionale.

Ne discende da ciò che l’offerta economica complessiva che codesta ditta vorrà proporre, in caso di partecipazione alla gara, dovrà tenere conto solamente, di determinazioni personali ritenute le più conducenti.

 

RICHIESTA N. 20

 

Con fax del 15.02.2008, prot. 109, l’Impresa XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

Ø le cauzioni e garanzie richieste al punto 9 del bando di gara si intendono due distinti documenti (un documento per il punto 9.1 contenente anche l’impegno di un fideiussore al rilascio della cauzione definitiva e un documento per il punto 9.2 contenente anche questo l’impegno di un fideiussore al rilascio della cauzione definitiva) a differenza di quanto invece indicato all’art. 6 deI capitolato prestazionale di gara che cita “l’impresa dovrà prestare una cauzione provvisoria”;

Ø entrambe le cauzioni beneficiano della riduzione deI 50% prevista dall’art. 8, comma 11-quater, della legge 109/94, anche in caso di costituenda ATI con società cooptate ai sensi dell’art. 95, co.4, DPR 554/1999;

Ø per i soggetti cessati dalla carica nell’ultimo triennio deve essere prodotto quanto richiesto al punto 5) del disciplinare di gara, lettera a) limitatamente alla lettera c) dell’art. 75, co. 1, del DPR  554/1999;

Ø gli elaborati si intende che devono tutti essere firmati dal legale rappresentante e dai progettisti solo sul frontespizio di ciascuno di questi;

Ø i progettisti incaricati, non facenti parte della costituenda ATI, vengono semplicemente indicati nella relazione tecnica.

 

Alle superiori richieste l’Ufficio del Responsabile Unico del Procedimento ha fornito la seguente testuale risposta:

Si riscontra la nota di codesta impresa, inoltrata via fax in data 15.02.2008 e si rappresenta che per quanto riguarda i quesiti relativi alle cauzioni e alle garanzie si deve fare riferimento all’art. 30 della L.109/94 nel testo coordinato con la legge regionale n. 20 del 21/08/2007 riportato nella G.U.R.S. n. 40 del 31/08/2007, oltre alle prescrizioni contenute nel D.P.R. 554/99 vigente nella Regione Siciliana. Alla stessa normativa bisogna riferirsi per la soluzione degli altri problemi nella stessa nota riportati, ovviamente oltre al contenuto del bando, del disciplinare e del capitolato prestazionale.

 

 

RICHIESTA N. 21

 

Con fax del 15.02.2008, prot. 111, l’Impresa XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

le cauzioni e garanzie richieste al punto 9 del bando di gara, essendo rilasciate dagli Istituti preposti in un unico originale, si intende che nella Busta “1” – Documenti per l’ammissione alla gara – vanno inserite in originale, mentre nella busta “3” – Offerta economica – vanno inserite le semplici fotocopie.

 

Alle superiori richieste l’Ufficio del Responsabile Unico del Procedimento ha fornito la seguente testuale risposta:

Si riscontra la nota di codesta impresa, inoltrata via fax in data 15.02.2008 e si evidenzia  la correttezza di quanto riportato nel disciplinare di gara sia per quanto riguarda il contenuto della busta 1 che il contenuto della busta 3, significando che ogni impresa che intende partecipare all’appalto concorso dovrà porre in essere tutto quanto richiesto, attenendosi scrupolosamente alle prescrizioni del bando e del disciplinare di gara.

 

RICHIESTA N. 22

 

Con fax del 21.02.2008, un’agenzia di assicurazione XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

Dovendo emettere le polizze fideiussorie, il bando chiede 2 copie originali per il beneficiario: è possibile emettere originale per il beneficiario + copia conforme con timbro e firma come 2 a copia originale ?

 

Alle superiori richieste l’Ufficio del Responsabile Unico del Procedimento ha fornito la seguente testuale risposta:

Si riscontra la nota di codesta  Agenzia di Assicurazione, con firma illeggibile, inoltrata via fax in data 21.02.2008, e, nel premettere che codesta società di assicurazione deve avere contezza su tutti gli atti costituenti la documentazione della gara d’appalto,  si precisa che il punto 9 del bando – cauzioni e garanzie richieste – si articola nei sub punti 9.1 e 9.2 che nel merito trovano la conseguente metodologia di applicazione al punto 8 del punto B1 del capitolo II ed al comma c del punto B3 dello stesso capitolo del disciplinare di gara oltre al comma secondo dell’art. 6 del capitolato prestazionale.

Tutto quanto sopra nel rispetto dell’art. 30 della L.R. 20/2007 così come riportato nel testo coordinato con il medesimo articolo della Legge 109/94.

Quindi, in conclusione, ci si dovrà attenere scrupolosamente alla normativa sopra citata così come articolata nella documentazione di gara.

 

RICHIESTA N. 23

 

Con fax del 21.02.2008, l’impresa XXXXXXXXXX ha formulato le richieste di seguito riportate:

 

In riferimento alla gara in oggetto, e in particolare all'inserimento dell'elemento di valutazione "TEMPO", nella Busta 3 -OFFERTA ECONOMICA, Lo Scrivente Consorzio, chiede se, la corretta interpretazione secondo quanto stabilito dal bando di gara, dal disciplinare di gara e dal Capitolato Prestazionale di Gara, sia, pertanto, una delle seguenti :

 

Interpretazione A:

-   l'elemento "TEMPO", deve essere inserito nella busta contenente l'indicazione "OFFERTA ECONOMICA", come previsto alla pagina 12,lettera a, punto 4 del disciplinare di gara, dal modulo offerta predisposto da codesta stazione appaltante e in considerazione di quanto previsto al punto 16 lettere "r" primo periodo del bando di gara (le prescrizioni contenute nel bando di gara e nell'allegato disciplinare, modificano ed integrano eventuali differenti disposizioni previste nel capitolato prestazionale);

 

Interpretazione B:

- l'elementi "TEMPO", deve essere inserito, nella busta contenente l'indicazione "TEMPO DI
ESECUZIONE DEI LAVORI", come previsto               nel Capitolato Prestazionale di gara all'art. 36.3.5. e
in considerazione di quanto previsto al punto 16lettera "s" del bando di gara;

In relazione a quanto esplicitato nella richiesta di. chiarimenti n. 4 del 22.01.2008, chiede altresì la conferma dell'inserimento dell'elaborato "Cronoprogramma esecutivo delle lavorazioni", in allegato all'elemento "TEMPO" di cui sopra;

In considerazione alle sopraccitate interpretazioni, chiede che vengano evidenziate le dovute modalità di presentazione del relativo parametro.

 

Alle superiori richieste l’Ufficio del Responsabile Unico del Procedimento ha fornito la seguente testuale risposta:

Si riscontra la nota di codesta impresa, inoltrata via fax in data 21.02.2008 e si rappresenta che:

Il contenuto delle prescrizioni riportate, rispettivamente, nel bando di gara, nel disciplinare di gare e nel capitolato prestazionale risulta perfettamente ed unitariamente coerente per quanto attiene la disciplina da seguire per la specifica offerta riguardante il fattore “tempo”.

Infatti, a seguito di attenta lettura della pag. 12 del disciplinare di gara, ci si rende conto che “ nella busta -3- Offerta economica “ vanno inserite, a pena di esclusione, una serie di altre buste che devono contenere, ciascuna di esse, offerte, documentazioni progettuali ed attestazioni assicurative.